martedì 8 dicembre 2009

Dispensario delle parole estinte: Ardenza, Arsione

“Nel traslato, ardore, vale la continua od almen prolungata intensità dell’affetto: ardenza, l’intensità momentanea. Nell’ardenza dell’ira, anco l’uomo più mite può lasciarsi andare ad eccessi; l’ardor dell’amore trasporta ad atti sconvenienti anco i più saggi.

Più: ardore è anco di sentimenti nobili e puri (2); l’ardenza è un momento che ha del pericoloso, per lo meno, e del soverchiamente vivace.
L’ardor dell’amor puro messo al cimento, si trova talvolta in certo stato d’ardenza che non è tutto platonico: egli è perciò che conviene evitar l’occasione.
L’arsione è nella gola; viene da sete difficile a vincersi o dal calor della febbre: l’arsura è ne’ campi; vien dalla calda stagione.”

Niccolò Tommaseo, Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana, quarta edizione milanese accresciuta e riordinata dall’autore, Milano per Giuseppe Reyna, Librajo-Editore, M.DCCC.LVIII
http://books.google.com
Voce 44- Ardore, Ardenza, Arsione, Arsura, pag. 8
(2) BUONARROTI: Questo possente mio nobile ardore Mi solleva da terra.


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