sabato 19 dicembre 2009

Dispensario delle parole estinte: Amicizia, amore

"Ognun vede, a un dipresso, le differenze che corrono tra l'amicizia e l'amore, anche quando le non sono differenze di sesso.
Può esservi amicizia, e innocente, tra uomo e donna: amore tra donna e donna, uomo e uomo.
Se non che, l'amore può essere affetto naturale di padre a figliuolo o a figliuola, di madre a figliuola o a figliuolo; l'amicizia non è da natura nell'uomo, ma la conciliano la simpatia e l'abitudine.
Più: l'amore, dove non sia da natura, può comportare certa disuguaglianza; l'amicizia richiede conformità d'opinioni e di stato.
Un tutore, in parte almeno, ama il suo pupilo; un vecchio prende ad amare un bambino: cotesta non si dirà certo amicizia.
Tra vecchi e giovani, tra superiore e inferiore, essa è quasi impossibile.
Così, nell'amore di sesso diverso, tra moglie povera e marito ricco, tra uomo colto e donna rozza, sarà viva la corrispondenza dell'amore, ma difficile potrà stringersi vera amicizia.
Cos' anco nelle affezioni naturali, è raro che il figlio divenga veramente amico di suo padre.
Inoltre l'amicizia è più stabile; l'amore può scemarsi, spegnersi, mutarsi in orrore.
La vera amicizia, anche cessata, lascia dietro a sé, quasi a guardia del tempio abbandonato, l'affetto."

Niccolò Tommaseo, Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana, quarta edizione milanese accresciuta e riordinata dall’autore, Milano per Giuseppe Reyna, Librajo-Editore, M.DCCC.LVIII

Voce 313- Amicizia, Amore, pag. 55


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